INFORMAZIONI
A mente del D.m. 217 del 29/12/2023 il deposito da parte dei difensori di atti, documenti, richieste e memorie nella fase delle indagini preliminari e nei procedimenti di archiviazione di cui agli artt. 408,409,410,411 e 415 c.p.p. e di riapertura delle indagini di cui all'art. 414 c.p.p. nonchè della nomina, rinuncia o revoca del mandato indicate nell'art. 107 c.p.p. può aver luogo esclusivamente con modalità telematica tramite il portale PDP, accessibile tramite il sito PST Giustizia.
Il deposito di atti, documenti richieste e memorie può aver luogo anche con modalità non telematiche esclusivamente nei procedimenti relativi all'impugnazione dei provvedimenti in materia di misura cautelare o in materia di sequestro probatorio emessi nella fase delle indagini preliminari.
L'eventuale trasmissione di detti atti tramite PEC non produce effetto (art. 87 comma 6 quinquies D.lvo 150/2022).
Ai sensi dell'art. 87 comma 6 quater del D.lvo 150/2022 "il malfunzionamento del portale del processo penale telematico è attestato dal Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati, con provvedimento pubblicato nel portale dei servizi telematici del Ministero della giustizia con indicazione del relativo periodo. In tali ipotesi, il termine di scadenza per il deposito degli atti è prorogato di diritto fino al giorno successivo al ripristino della funzionalità del portale. L'autorità giudiziaria può autorizzare il deposito di singoli atti e documenti in formato analogico per ragioni specifiche."
E' altresì possibile trasmettere gli atti per i quali non è previsto l'obbligo di trasmissione tramite portale PDP al seguente indirizzo PEC: depositoattipenali.procura.padova@giustiziacert.it
Il medesimo indirizzo PEC potrà essere utilizzato anche in caso di malfunzionamento del portale PDP attestato dal Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati e pubblicato sul portale PST giustizia.
Sono fatte salve altre modalità di deposito consentite con provvedimento scritto dal PM
DOVE
Per informazioni ci si potrà rivolgere alle segreterie dei magistrati